Nei secoli scorsi tutta la costa adriatica fu oggetto di numerose incursioni e saccheggi da parte dei pirati turchi e saraceni, che qui trovavano di che rifornire le proprie navi con manufatti di pregio e generi di prima necessità.
Tra queste Cervia, famosa in tutto il circondario e non solo per la produzione di sale, che per proteggersi dagli attacchi nel 1691 fece edificare la Torre San Michele, così chiamata per la presenza sull’ingresso di una statua di marmo raffigurante l’arcangelo.
La torre, eretta su ordine del conte e Tesoriere di Romagna Michelangelo Maffei, ha pianta quadrata con pareti a scarpa ed è costruita in mattoni e argilla.
La sua altezza è di 22 metri ed è stata strutturata su 4 piani, capaci di contenere nel complesso fino a 300 soldati: oltre al sotterraneo sono infatti presenti la cucina con dispensa, le stanze delle guarnigioni e all’ultimo piano la cosiddetta “Piazza d’armi”, che ospitava al suo interno una colubrina in bronzo, due cannoni e altre armi più leggere per proteggersi contro un possibile attacco.
I piani erano collegati tra loro da una scala a chiocciola, mentre l’ingresso principale si trovava al secondo piano, raggiungibile tramite una scaletta. Le stanze prendevano luce attraverso 16 strette finestre, protette tutt’ora da una pesante inferriata.
Trasformata dopo l’unità d’Italia in caserma e quindi in Biblioteca comunale, si tratta senza dubbio di un monumento meritevole di una visita per chiunque scelga di trascorrere le proprie vacanze in uno degli eleganti hotel 3 stelle Cervia, sempre al top per quanto riguarda accoglienza, standard dei servizi e professionalità. A presto!